Ultima modifica: 17 Giugno 2018

Piano inclusione

PAI – Piano Annuale per l’Inclusione

a.s. 2018-2019

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

A.      Rilevazione dei BES presenti:
  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
14
Ø  minorati vista  
Ø  minorati udito  
Ø  Psicofisici 14
  1. disturbi evolutivi specifici
 
Ø  DSA 31
Ø  ADHD/DOP  
Ø  Borderline cognitivo 3
Ø  Altro  
  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente: linguistico)
 
Ø  Socio-economico 4
Ø  Linguistico-culturale 3
Ø  Disagio comportamentale/relazionale 2
Ø  Altro 18
Totali 75

 1024

% su popolazione scolastica 7,32%
N° PEI redatti dai GLHO 14
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 37
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 6

 

B.       Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) no
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo no
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) no
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo no
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) no
Funzioni strumentali / coordinamento  
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)  
Psicopedagogisti e affini esterni/interni  
Docenti tutor/mentor   no
Altro:    
Altro:    

 

C.       Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie si
Tutoraggio alunni no
Progetti didattico- educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:  
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni no
Progetti didattico- educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:  
Altri docenti Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni no
Progetti didattico- educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:  

 

D.      Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili no  
Progetti di inclusione / laboratori integrati si  
Altro:    
E.       Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva no  
Coinvolgimento in progetti di inclusione si  
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante no  
Altro:    
F.       Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità  
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili  
Procedure condivise di intervento sulla disabilità no  
Procedure condivise di intervento su disagio e simili  
Progetti territoriali integrati  
Progetti integrati a livello di singola scuola no  
Rapporti con CTS / CTI  
Altro:    
G.       Rapporti con privato sociale e volontariato Progetti territoriali integrati no  
Progetti integrati a livello di singola scuola  
Progetti a livello di reti di scuole si  
H.      Formazione docenti Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe  
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva  
Didattica interculturale / italiano L2 no  
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) no  
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) no  
Altro:    
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo       x  
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti     x    
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;     x    
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola       x  
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;       x  
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;     x    
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;         x
Valorizzazione delle risorse esistenti     x    
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione   x      
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.       x  
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo  
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici  
                   

 

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Dirigente scolastico: è impegnato nella gestione delle risorse utilizzate per l’inclusione scolastica e soprintende l’organizzazione legata all’inclusività (il GLI, i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto).

Consiglio di Classe: esamina attentamente il caso e indica, negli strumenti preposti (PP.EE.II. P.D.P.), sia le strategie d’intervento e gli obiettivi da raggiungere, che i criteri di valutazione.

Coordinatore: esamina il caso nel dettaglio, studia il fascicolo ed eventuali certificazioni e trasmette al Consiglio di Classe. Cura i contatti con la famiglia, con il GLI (con gli insegnanti specializzati in caso di soggetto con L.104/92), con la funzione strumentale e redige il P.D.P.

GLI: è l’organo didattico – organizzativo composto da D.S. o da un suo delegato, referente per il sostegno, insegnanti di sostegno, insegnanti curricolari con specializzazione per il sostegno e non, genitori, funzioni strumentali, staff d’Istituto. Segue i casi DSA-BES e alunni con L. 104/92 presenti nella scuola, suggerendo le strategie educative e i criteri di valutazione. Mantiene i contatti con i coordinatori e li supporta nella stesura dei P.D.P.

Famiglie: collaborano alla compilazione del P.D.P. e dei  PP.EE.II., svolgono un ruolo attivo nel riferire elementi sulle caratteristiche personologiche dell’alunno e sulle difficoltà psico – fisiche dell’alunno.

ASL: fornisce le informazioni medico-sanitarie sui casi presenti nell’Istituto, coordina, fornendo contribuiti, la stesura dei PP.EE.II., organizza, insieme al referente, gli incontri periodici, offre consulenze relative alle metodologie didattiche e alle problematiche afferenti l’inclusività, offre consulenze in merito alla modulistica per PDP, e PDF, convoca il referente per la partecipazione alla stesura del PDF nel passaggio di grado (secondaria I grado, secondaria II grado).

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Una specifica formazione e/o corso di aggiornamento del corpo docente, da parte di esperti nelle metodologie relative alla Didattica inclusiva per gli alunni interessati da L. 104/92, L. 170/10 e da C.M. 27/12/2012 si rende assolutamente necessaria, tanto da essere stata pianificata nel POF triennale. Tenuto conto della difficoltà di reperimento di personale specializzato in formazione, si potrebbe, in linea con quanto avvenuto durante l’a.s. 2018/19, eventualmente fare affidamento sulle risorse interne del Liceo. Si rende inoltre auspicabile un momento formativo che possa implementare la qualità della relazione docente-alunno che si delinea come strumento fondamentale, ma spesso trascurato, per il raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni. Si rende particolarmente necessaria una formazione in relazione al progressivo numero degli alunni con DSA in generale, con particolare riferimento agli strumenti di valutazione.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

All’interno dei percorsi formativi saranno esaminati i vari criteri di valutazione, tenendo conto dei bisogni specifici degli alunni.  Ogni Consiglio di Classe provvederà a scegliere i criteri di valutazione in funzione dei bisogni educativi speciali rilevati. Risulta pertanto necessaria, rispetto alle situazioni certificate, l’omogeneità dei criteri, e in particolare:

·       rispetto del contratto formativo;

·       fiducia negli strumenti didattici (PP.EE.II. e P.D.P.) sottoscritti e nella loro concreta attuazione;

·       verifica di eventuali difformità delle diagnosi.

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Tenendo conto delle risorse umane disponibili all’interno dell’istituto, si propone, come già positivamente sperimentato durante gli a.a.s.s. 2016/17 e 2017/18,  l’assegnazione dei casi, soprattutto in riferimento ai soggetti con  art. 3 comma 1 delle L. 104/92, sulla base delle qualifiche professionali (aree disciplinari AD01, AD02, AD03, AD04) e l’eventuale presenza di più insegnanti specializzati per ogni singolo alunno (Assegnazione per competenze).

Risulta di estrema importanza la valorizzazione dei docenti specializzati in tema di inclusione scolastica.

Durante l’anno scolastico 2017/18 è stata istituita la figura dello psicologo, all’interno dell’Osservatorio 5 contro la Dispersione scolastica, con il progetto “io ascolto”, all’interno del suddetto servizio sono stati attivati: Percorsi di educazione alla gestione delle emozioni; Percorsi di informazione su tematiche specifiche emergenti dai bisogni della classe e dei singoli alunni; Attività per il potenziamento della motivazione allo studio; Spazi di discussione/confronto per genitori e insegnanti su tematiche specifiche riguardanti la genitorialità/gestione della classe; Spazi di consulenza individuale per alunni (previo consenso delle famiglie), genitori e insegnanti.

Verranno infine previsti progetti di integrazione, socializzazione ed, eventualmente, anche di sostegno al metodo di studio e all’apprendimento.

Per gli eventuali alunni stranieri di recente immigrazione si prevede l’attivazione di corsi di lingua (corso “zero”) italiana e/o inglese.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

La scuola propone di potenziare ed incentivare il coordinamento tra i soggetti interni ed esterni dell’istituto in ambito psico-sociale, con particolare riferimento all’ASP di Tremestieri Etneo, alla delegazione catanese dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), alle cooperative sociali (che svolgono ed esempio ippoterapia, pet therapy e teatro). A tale proposito si renderebbe auspicabile l’individuazione di una figura referente tra gli insegnanti, per garantire continuità nei collegamenti o servirsi analogamente delle figure referenti dell’area “ambiente e salute” del Liceo.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

I genitori vengono chiamati alle verifiche periodiche dei PP.EE.II. attraverso il supporto dell’ASP di Tremestieri. Le famiglie dovranno comunque essere maggiormente coinvolte in quanto il loro ruolo risulta essenziale, come riportato nel patto di corresponsabilità; pertanto verranno attivati, ove possibile, progetti che potranno vedere il loro coinvolgimento attivo allo scopo di individuare i punti sinergici di intervento. Si intende pertanto promuovere un progetto pilota che veda la partecipazione attiva di 3 famiglie campione. Si intende pertanto predisporre un calendario di incontri periodici (un incontro ogni due mesi) di accompagnamento in cui sia prevista anche la presenza dello psicologo del Liceo e i membri del GLI.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

Il Liceo promuove in diversi momenti dell’anno scolastico attività  di potenziamento e consolidamento, nonché corsi di recupero per il raggiungimento delle conoscenze, competenze e abilità delle discipline. Sono inoltre previsti, come riportato nel P.O.F.:

·       Accoglienza dei alunni stranieri con supporto di tipo amministrativo e burocratico (iscrizione); comunicativo e relazionale (prima conoscenza); educativo-didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza); educazione interculturale  (insegnamento della L.2);

·       Percorsi di Educazione alla salute e all’ambiente (attività di contrasto al tabagismo e alle altre dipendenze in tutte le classi in collaborazione con Ricercatori e volontari A.I.R.C., attività di sensibilizzazione alla cultura del volontariato con la Croce Rossa e con il Centro Astalli, educazione stradale e donazione sangue con la FRATRES);

·       Servizio di sostegno ed ascolto dello psicologo del Liceo, istituito grazie alle azioni promosse dall’Osservatorio 5 contro la Dispersione scolastica.

·       Progetto di educazione alla legalità e alla cittadinanza partendo dal vissuto comune (scuola-famiglia-gruppi di amici).

·       Progetto legato alle attività artistiche ed espressive denominato: “laboratorio di decorazione pittorica e realizzazione scenografica”

·       Progetto legato all’informatica e alla matematica finanziaria (uso sociale dell’Euro)

·       Progetto “Disseminiamo” legato alla gestione degli spazi verdi della scuola

·       Partecipazione agli Stage culturali

Valorizzazione delle risorse esistenti

I notebook presenti in Istituto potranno essere messi a disposizione come supporto all’apprendimento o all’elaborazione scritta per gli alunni diversamente abili o con DSA, attraverso specifici software didattici. Si è inoltre resa necessaria la predisposizione di appositi spazi per espletare le attività di potenziamento ed extracurricolari e la disponibilità di attrezzature T.I.C. aggiuntive (es. tablet). Assolutamente opportuna e necessaria l’individuazione di un congruo spazio che possa soddisfare le esigenze igienico-personali degli alunni con disabilità grave.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

Sarebbe auspicabile che la scuola, per rispondere al proprio ruolo formativo ed educativo, preveda un sostegno addizionale nelle varie discipline da parte dei docenti di sostegno e curricolari per il potenziamento ed il recupero delle abilità e per agire positivamente sul successo formativo e l’inclusione. Saranno richieste, sulla base del budget della scuola, risorse aggiuntive per la realizzazione di progetti di inclusione, attraverso anche visite d’istruzione mirate che tengano conto delle diverse abilità di tutti gli alunni,  strumenti tecnologici studiati sui casi  presenti e la dovuta formazione per l’uso dei relativi hardware e software.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusività, coordinato dal referente B.E.S. e supportato dal ruolo attivo degli insegnanti specializzati,  si impegnerà a svolgere un attento monitoraggio delle delicate fasi transitorie di orientamento in entrata e in uscita. L’istituto svolge infatti un ruolo di collaborazione con le scuole secondarie di primo grado del territorio non solo in questo campo, ma anche con l’obiettivo di una continuità del percorso formativo per gli alunni a rischio dispersione. Proprio all’interno dell’Osservatorio contro la dispersione è stata predisposta una scheda atta ad attivare un interscambio di informazioni, tra un grado e l’altro, relative agli alunni con BES e ai risultati ottenuti.  Si predispone un maggiore coinvolgimento per il prossimo anno scolastico dei docenti specializzati nelle attività di orientamento in entrata.

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 07/05/2018

 

 

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 15/06/2018

PAI_2018_19

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